Palmitoilethanolamide nel complesso del granuloma eosinofilico del gatto: case report

Un interessante caso clinico di “complesso del granuloma eosinofilico” (CGE). Cicli prolungati e ripetuti di palmitoilethanolamide riducono significativamente la lesione a placca presente sulla lingua e portano alla risoluzione sintomatologica della malattia, consentendo al gatto di tornare ad alimentarsi normalmente.

“Dopo due cicli di antibioticoterapia per controllare la conocmitante infezione batterica ed uno di cortisonici a basso dosaggio per 15 gg, si decide di utilizzare il palmitoilethanolamide, sia per evitare recidive che per limitare l’uso del cortisone, essendo il gatto FIV positivo…Al dosaggio di 50 mg/die/5 kg per 50 giorni, l’aliamide ha portato non solo ad una significativa riduzione delle dimensioni della placca, ma anche alla scomparsa della sintomatologia e, conseguentemente, alla ripresa della normale alimentazione da parte dell’animale.”

“L’utilizzo della terapia cortisonica – commenta Lungonelli – induce solo la momentanea remissione dei sintomi che, peraltro, ricompaiono dopo breve tempo. In tali condizioni, il palmitoilethanolamide si è rivelato un’efficace alternativa al trattamento cortisonico: riduce, infatti, iperalgesia ed infiammazione, controllando la degranulazione dei mastociti presenti, ma non influendo sul loro corredo numerico.”

Palmidrol nel CGE del gatto: case report

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: