Palmitoiletanolamide: una molecola endogena a significato omeostatico

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Palmitoiletanolamide: una molecola endogena a significato omeostatico

Come ormai più volte confermato in diversi sistemi cellulari, la PEA viene sintetizzata e rilasciata in seguito a danni attuali o potenziali. Lo si è dimostrato nei leucociti e nei macrofagi stimolati, nelle cellule epidermiche di topo in seguito a vari tipi di stress, nella cute infiammata o interessata da dolore neuropatico, in neuroni corticali come risposta all’aumento sperimentale della concentrazione intracellulare di calcio e, molto recentemente, nella corteccia cerebrale di topo sottoposta ad ischemia focale.

Aumenti di PEA sono stati inoltre riscontrati nel plasma di soggetti affetti da Low Back Pain in seguito a manipolazioni osteopatiche e nelle biopsie di pazienti con colite ulcerosa. Sulla base di questi risultati, si è ipotizzato che la produzione cellulare di PEA in risposta a un danno possieda un importante significato protettivo.

La straordinaria mole di ricerche scientifiche sugli effetti della palmitoiletanolamide va aprendo la strada ad opportunità terapeutiche senza precedenti. Mai prima d’ora una singola classe di molecole naturali si era dimostrata possedere tali e tante potenzialità in medicina.

Oggi, che nella maggior parte della branche mediche l’orientamento più attuale è quello di utilizzare approcci “disease-oriented”, che vadano, cioè, ad incidere sui meccanismi alla base della patologia, poter disporre di sostanze preposte per natura al controllo dei meccanismi di difesa endogeni assume una straordinaria importanza.

Di enorme respiro è, dunque, il potenziale target clinico di approcci basati sull’utilizzo della PEA. In particolare, è ipotizzabile che la PEA ed i suoi analoghi possano trovare utile applicazione in settori che spaziano dalla neurologia all’ortopedia, dalla dermatologia all’odontostomatologia, dalla nefrologia alla cardiologia. In tutti questi settori, infatti, numerose sono le patologie a componente primariamente infiammatoria e/o nocicettiva, a forte coinvolgimento mastocitario, alcune delle quali hanno già ottenuto importanti conferme cliniche sull’efficacia e sulla sicurezza della PEA.

Epitech neuroscience Project: Le basi razionali di utilizzo farmacologico della Palmitoiletanolamide (PEA) nelle malattie a componente algico-iperalgica e infiammatoria

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