Nevralgia Post-Erpetica: riduzione del dolore zoster con antidolorifico naturale PEA: capsule e crema

Nevralgia Post-Erpetica

La nevralgia post-erpetica rappresenta sicuramente la complicanza più comune ed allarmante dell’Herpes zoster: non a caso, quando il fuoco di sant’Antonio non viene curato o viene sottovalutato, le probabilità di contrarre la nevralgia aumentano in maniera esponenziale, dato che l’Herpes, lentamente ma inesorabilmente, deteriora i nervi creando danno e dolore.

L’Herpes zoster è causato dalla riattivazione del virus della varicella-zoster, rimasto allo stato latente all’interno delle cellule gangliari sensitive dopo la prima infezione. Le manifestazioni dermatologiche (lesioni maculopapulari che evolvono in vescicole) e i disturbi sensitivi conseguenti (incluso il dolore) hanno pertanto una distribuzione neuroanatomica conseguente (hanno cioè una precisa distribuzione dermatomerica).

L’Herpes zoster colpisce abitualmente gli individui a partire dalla quinta/sesta decade di vita. L’incidenza nei soggetti con più di 75 anni di età è di 10 per 1.000 persone/anno. La prevalenza generale dell’Herpes zoster varia dal 10 al 20%, a seconda degli studi considerati. L’Herpes zoster cranico (generalmente coinvolgente la regione sovraorbitaria) corrisponde a circa il 25% dei casi. Studi epidemiologici retrospettivi dimostrano che circa il 10% dei pazienti che hanno avuto l’Herpes zoster continua ad avere dolore alla fine del rash cutaneo, circa il 5% ha dolore a tre mesi, e il 2% a un anno. La severità del dolore all’esordio delle lesioni cutanee e l’età avanzata sono tra i fattori di rischio più importanti per la persistenza del dolore.

Nevralgia Post-Erpetica: sintomi

Sicuramente è il dolore il sintomo principale che caratterizza la nevralgia post-erpetica: dai più, il dolore viene definito bruciante, continuo o intermittente, esplosivo, localizzato in un’area precisa, ed implacabile. Ad ogni modo, è doveroso ricordare che il dolore è soggettivo e la sua intensità è percepita in modo diverso in base alla gravità della nevralgia: alcuni pazienti, infatti, lamentano solamente lievi parestesie e prurito, associati eventualmente ad eruzioni cutanee.

Dolore nell’Herpes zoster

Un breve periodo di dolore preerpetico è molto comune. Circa il 5% dei pazienti presenta anche disturbi generali come febbre, malessere, cefalea. La maggior parte dei pazienti ha dolore all’esordio dell’Herpes zoster. Il dolore è sia nocicettivo sia neuropatico. Il danno cutaneo attiva i nocicettori, e l’infiammazione e il danno del sistema nervoso contribuiscono allo sviluppo del dolore. Il dolore da Herpes zoster si risolve spontaneamente in pochi mesi. In una minoranza dei pazienti però tende a persistere oltre i tre mesi (nevralgia posterpetica). Il trattamento dell’Herpes zoster ha due principali obiettivi: ridurre la sintomatologia e prevenire le complicazioni. I farmaci antivirali accelerano la guarigione dal rash cutaneo. Per il trattamento del dolore possono inoltre essere utilizzati vari farmaci, inclusi oppioidi e antidepressivi. Il trattamento con corticosteroidi durante la fase acuta dell’Herpes zoster accelera la guarigione del rash cutaneo, ma non influenza la possibilità di sviluppare la nevralgia posterpetica.È tuttora in discussione se la terapia antivirale possa influenzare significativamente la probabilità di sviluppare la nevralgia posterpetica. Reblogged

Riduzione del dolore zoster e del neuroinfiammazone con antidolorifico naturale PEA: capsule e crema

Ci sono 400 mg capsule disponibili (PeaVera) e altri PEA compresse, e la crema PEA

PeaVera è un alimento dietetico per fini medici che può essere utilizzata per il trattamento di malattie associate all’infiammazione neurogena. Dalla ricerca della vincitrice del Premio Nobel Professoressa Rita Levi-Montalcini in poi è stata rivolta sempre più attenzione all’infiammazione neurogena. Proprio Levi-Montalcini già negli anni ’90 dello scorso secolo indicò che l’infiammazione neurogena poteva essere trattata con la sostanza endogena e naturale palmitoiletanolamide (PEA).

La stessa Levi-Montalcini effettuò molti studi circa gli effetti della palmitoiletanolamide sull’infiammazione neurogena. PeaVera contiene solo pura PEA, senza mescolanze chimiche o farmaceutiche, esattamente come la usò Levi-Montalcini.

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