Interessante prospettiva terapeutica e riabilitativa per la Sclerosi Laterale Amiotrofica

Interessante prospettiva terapeutica e riabilitativa per la Sclerosi Laterale Amiotrofica

Schermafbeelding 2013-11-24 om 22.08.50Interessante prospettiva terapeutica e riabilitativa per la Sclerosi Laterale Amiotrofica: La Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) è una malattia neurodegenerativa fatale. E’ caratterizzata da degenerazione dei moto- neuroni con conseguente atrofia muscolare ingravescente che colpisce progressivamente tutti i distretti del corpo. La riabilitazione non sortisce alcun effetto e si assiste all’inesorabile declino della funzionalità neuro muscolare.

Paziente di anni 64, sesso maschile e razza caucasica. Nessuna familiarità per malattie neurologiche. Aduso a vita sedentaria fino ai 57, dopo i quali si sottopone a graduale e progressiva vita sportiva. La malattia si manifesta a 62 anni, trascorsi 2 mesi circa da un trekking lungo 1200 Km. I primi sintomi si manifestano alla mano destra ed al braccio (Fig. 2). La malattia segue un decorso rapidamente progressivo fino a coinvolgere la muscolatura respiratoria. (Fig. 3)

Il paziente del caso 1 ha stressato oltre misura, in un tempo molto breve (1200 Km in meno di 1 mese) il sistema neuro muscolare e la terapia aveva lo scopo di facilitare l’azione del- la riabilitazione. Il paziente del caso 2 è stato scelto per verifi- care l’efficacia del trattamento, in virtù della coesistenza dello stress del sistema neuro muscolare, anche se meno importante, e della familiarita.

Lo studio dimostra che il PEA determina un immediato effetto motorio anche in condizioni di grave ipoamiotrofia muscolare. Tale effetto consente di attuare un progetto riabilitativo che, in tempi brevi, determina recupero funzionale accompagnato dalla ricomparsa dei muscoli. (Fig. 14, 15, 16, 17 dopo 7 gg di assunzione di PEA del caso 2) e (Fig. 18, 19 e 20 del caso 1)
L’efficacia del trattamento è sicuramente dovuta al fatto che lo stress neuromuscolare causa un processo infiammatorio me- diato da cellule non neuronali (mastociti e microglia). L’azione del PEA è quella di modulare l’azione di queste cellule (Fig. 21). A conferma di questa ipotesi il lavoro del 2004 di Graves et al. (Fig. 22) effettuato su biopsie di reperti autoptici di 6 casi di SLA non familiare, 2 casi di degenerazione cortico spinale secondaria ad infarto e 3 casi controllo.

Vide Infra:

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