Il dolore neuropatico: appunti personali del dr. Claudio Italiano, internista e diabetologo ospedaliero

Montalcini-artist impressionQuesto sito è per il dolore. E anche circa il trattamento del dolore. E soprattutto palmitoiletanolamide. Palmitoiletanolamide (PeaVera, Normast) è un antidolorifico naturale. L’effetto della PEA nel 1993 scoperto da professoressa Rita Levi-Montalcini. Ha scoperto perché questa sostanza ha sia analgesica e anti-infiammatoria. PeaVera e Normast sono entrambi alimenti dietetici destinati a fini medici speciali.

Il dolore cronico riguarda milioni di persone. Secondo le ultime stime, in Europa la prevalenza raggiunge circa il 27%, cioè ne soffre un cittadino europeo su quattro. Le condizioni che più frequentemente producono dolore cronico sono l’osteoartrosi (e le patologie della colonna vertebrale di varia origine), l’artrite reumatoide, la fribromialgia, la cefalea, il dolore neuropatico, che a sua volta include numerose malattie, come le neuropatie dolorose, l’herpes zoster (il cosiddetto “fuoco di S. Antonio”), le mielopatie traumatiche, la nevralgia trigeminale.

Sfortunatamente, secondo le metanalisi più recenti ed affidabili, meno del 50% dei pazienti, anche con le più moderne terapie, ottiene una riduzione di almeno il 50% del dolore.

Tra i pazienti “resistenti” (che cioè non ottengono un beneficio sufficiente pur avendo provato tutte le terapie del caso), alcuni riescono comunque a farsene una ragione, a barcamenarsi e a tirare aventi. Molti, però, entrano in un circolo vizioso che li conduce infine ad una grave perturbazione psicologica.Prof. G. Cruccu

Il dolore neuropatico: appunti personali del dr. Claudio Italiano, internista e diabetologo

E’ una condizione che riconosce molteplici cause; nell’esperienza del diabetologo ospedaliero capita tutti i giorni di visitare pazienti affetti da neuropatia diabetica e dolore neuropatico, specie agli arti inferiori, con sofferenza muscolare; la sua cura si basa tuttavia solo su un trattamento sintomatico, poiché non sempre o quasi mai è possibile una cura eziopatogenetica che agisca sulle cause del dolore.

Farmaci sintomatici

Condizioni per le quali è prevista la prescrizione dei farmaci sintomatici:

· Duloxetina
· Gabentin
· Pregabalin
. Palmitoylethanolamide

Indicazioni terapeutiche:

· Nevralgia post-erpetica correlata clinicamente ad infezione da herpes zoster
· Neuropatia associata a malattia neoplastica
· Dolore post-ictus o da lesione midollare
· Polineuropatie, multi neuropatie, nono neuropatie dolorose, limitatamente ai casi in cui non è possibile utilizzare gli antidepressivi triciclici (amitriptilina clomipramina, carbamazepina) poiché sono controindicati o inefficaci.
· Neuropatia diabetica: duluxatina, gabapentin, pregabalin

Il dolore neuropatico viene definito dalla IASP (International association for the study of Pain) come “dolore associato” a lesione primaria o disfunzione del Sistema Nervoso; talora non è neppure sensibile a farmaci quali oppioidi ed antinfiammatori non steroidei, farmaci anticonvulsivanti, antidepressivi ed antiaritmici. I meccanismi che lo determinano sono:

· 1)Aumento della scarica nocicettiva primaria afferente ad esempio se i canali del sodio sono iperattivi o anomali o in numero maggiore.
· 2) Diminuita attività inibitoria nelle strutture centrali.
· 3)Alterata elaborazione del segnale a livello centrale tale da trasformare un segnale normale in doloroso.

Ma quali farmaci impiegare nel dolore neuropatico?

Nessuno dei farmaci attualmente impiegati nella terapia del dolore è in grado di agire sul dolore neuropatico. L’approccio terapeutico alla sintomatologia algica è dunque solo sintomatologico e non causale. Poiché a priori il medico non conosce i farmaci giusti, in genere la scelta ricade su quelli per i quali è dimostrata l’efficacia terapeutica. In accordo con le linee guida EFNS (European Federation of Neurological Society), sono ottimi farmaci gli antidepressivi triciclici (amitriptilina, clomipramina) e la carbamazepina. Perciò se un soggetto risponde bene a questi farmaci e controlla il dolore bene è inutile utilizzare il gapentin ed il pregabalin, a meno che tali farmaci siano controindicati. Viceversa l’impiego del gabapentin nel dolore post-ictus o da lesione midollare, secondo le linee guida del NICE (National Institute for clinical execellence) è considerato un farmaco con livello di raccomandazione A, al pari di carbamazepina e degli antidepressivi triciclici.

Secondo le linee guida dell’AIFA (componente Tavolo Neurologico) tali farmaci trovano impiego ne:

· Sclerosi multipla: diagnosi secondo i criteri internazionali
· Dolore post-ictus che deve essere relativo al territorio in cui esiste il difetto sensitivo prodotto dall’ictus.
· Polineuropatie e poliradicoloneuropatie: la diagnosi deve essere confermata da esame ellettroneurografico.
· Nevralgie iatrogene, nevralgie post-radioterapia
· Nevralgie da compressione del tumore/infiltrazione dei plessi neuronali
· Neuropatie da intrappolamento
· Lesioni midollari con alterazioni sensitive e/o motorie compatibili con danno midollare focale (mielopatie da compressione, post-ischemiche, siringomielia) o danno midollare diffuso (MIELOPATIA DA HIV) malattia degenerativa. La diagnosi deve essere effettuata con risonanza magnetica.

Editoriale:

Il dolore è una sensazione complessa di difficile definizione.
L’Associazione Internazionale per lo Studio del Dolore (IASP) lo definisce come “esperienza sensoriale ed emotiva associata a un danno reale e potenziale del tessuto o descritta con termini riferitisi a tale danno”, mentre secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è “una sensazione spiacevole e un’esperienza emotiva dotata di un tono affettivo negativo, associata a un danno tessutale potenziale o reale e, comunque, descritta in rapporto a tale danno”.
Il dolore umano è quindi non solo sintomo di una lesione organica o di uno stimolo nocivo ma esperienza che esprime sia il malessere legato ad un evento fisico che il sentimento di tristezza che si accompagna a esperienze dolorose della vita, come la sofferenza per la morte di una persona cara.

Per tutti questi motivi è difficile dare una definizione universale al dolore, e il suo significato rimane un’esperienza essenzialmente soggettiva della persona che soffre. Ad esempio, secondo alcune ricerche, la preghiera aumenta la soglia di sopportazione del dolore sia nei credenti che nei non credenti e, in generale, i credenti hanno una soglia di percezione del dolore superiore ai non credenti.

Cercare di eliminare il dolore in tutte le sue componenti, o almeno di attenuarlo, è quindi una grande battaglia nella vita di chi si è dedicato alla cura delle persone affette da dolore cronico, e molto utile è risultato, lo studio delle medicine naturali. Uno dei rimedi naturali più efficaci è pamitoylethanolamide (Peavera). In questo sito di più su questi agente endogeno analgesica e anti-infiammatoria.

https://palmitoylethanolamide4pain.com/normast-e-peapure-informazioni/

Maggiori informazioni su l’essenza del palmitoiletanolamide (PeaPure, Normast)

 
PeaVera è un alimento dietetico per uso medico a base di palmitoiletanolamide. La palmitoiletanolamide (abbrev. PEA) è una sostanza endogena che si trova in molti esseri viventi ed è attiva a livello fisiologico.

La palmitoiletanolamide nella giusta dose può essere assunta per un lungo periodo di tempo. Dopo l’analisi e il controllo effettuati conformemente alle più severe norme da un laboratorio americano, PeaVera viene successivamente prodotta in un’azienda olandese specializzata, in conformità ai più alti stardard qualitativi del Good Manufacturing Practices (GMP) che ne garantisce l’eccellente prassi di produzione.

PeaVera quindi è un prodotto di qualità farmaceutica e contiene, rispetto agli altri prodotti contenenti PEA, la più alta concentrazione di PEA pura per capsula (vedi certificato di analisi; 100% di PEA per capsula). PeaVera è garantita essere libera da magnesio stearato e da altri agenti chimici o farmaceutici.

7 responses

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  3. m.l.pampaloni | Reply

    vorrei sapere, per cortesia, se per la mia neuropatia periferica, altrimenti definita radicolopatia, di origine traumatica ossia in seguito a caduta sul mento con conseguente slittamento di 4a 5a vertebre cervicali, e conseguente bruciore e formicolio alle quattro estremità,può giovare NORMAST o altro farmaco da Voi gentilmente consigliato. Grazie per la Vs risposta
    m.l.pampaloni

    1. palmitoylethanolamide4pain | Reply

      si!

  4. Buonasera ,mia sorella e’ stata operata di un ependimoma un anno fa . Oggi ha un bruciore al ginocchio destro e una sensazione di tensione dei nervi sotto i piedi , volevo sapere se mi potevate consigliare un farmaco per questi disturbi neurologici . Grazie

  5. Arianna, la stessa operazione di tua sorella ho avuto io..il mio ependinoma era a livello della cervicale..sono passati due anni e ho sempre un forte dolore al petto che non mi passa mai, tranne quando dormo. Come te anche io cerco un farmaco per i miei disturbi..speriamo che ci rispondono!

  6. sarebbe possibile entrare in contatto con questo dottor Claudio Italiano? Dove esercita la professione? Grazie

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