Palmitoiletanolamide: ruolo endogeno, profilo farmacologico ed evidenze sull’efficacia clinica

L’infiammazione è il processo fisiologico che sottende la maggior
parte dei fenomeni biologici. È funzionale allo stato di salute quando è
finalizzata a un preciso evento biologico, quando ha un tempo di inizio e
di risoluzione ben precisi e scanditi, quando l’intensità è limitata, quando
il dolore che l’accompagna non interferisce con la qualità della vita quotidiana.

Nella vita della donna, ne è esempio preciso l’infiammazione che
sottende e accompagna l’ovulazione, la mestruazione, il riassorbimento
del muscolo uterino nel post parto.

L’infiammazione diventa patologica e patogena quando si crea una
disregolazione nel rapporto tra mediatori pro-infiammatori e quelli antiinfiammatori, condizione in cui il processo infiammatorio si automantiene
in modo afinalistico (“non resolving”) come patologia cronica in sé;
quando è di intensità marcata e/o quando è prolungata (per persistenza
della noxa che l’ha attivata e/o per inadeguatezza/anomalia dei processi
di difesa che l’accompagnano). Quando tende a coinvolgere organi vicini
(“comorbilità”) (Graziottin et al. 2013; Graziottin et al. 2014). E quando,
se non diagnosticata e trattata, tende ad estendersi al midollo spinale e al
cervello, creando neuroinfiammazione, depressione e comportamento di
malattia (”sickness behaviour”) (Walker et al 2013)

L’infiammazione accompagna in vario grado tutte le patologie, tra
cui le cardiovascolari, autoimmuni, infettive, neurodegenerative e oncologiche.
Patologie che si esacerbano dopo la menopausa e con il progredire
del processo di invecchiamento.

Obiettivo del lavoro è analizzare concisamente le evidenze relative a
un mediatore endogeno lipidico che, on demand, viene prodotto durante
i processo di infiammazione, la palmitoiletanolamide. Saranno riassunte le
evidenze sul suo ruolo endogeno nei processi di risoluzione dell’infiammazione,
le caratteristiche farmacologiche e le evidenze di efficacia clinica,
con focus sulle patologie associate a neuroinfiammazione. Tema di particolare
interesse nelle donne in post menopausa.

Palmitoiletanolamide- ruolo endogeno, profilo farmacologico ed evidenze sull’efficacia clinica

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