PALMITOILETANOLAMIDE NEL TRATTAMENTO DEL DOLORE ATTIVATO DAL SISTEMA GLIALE: NOSTRA ESPERIENZA

INTRODUZIONE

La Palmitoiletanolamide (PEA), molecola lipidica endogena strutturalmente
simile all’endocannabinoide Anandamide, ma priva di
effetti psicotropi, è una N-aciletanolamina (NAE) che esplica attività
antiinfiammatoria ed analgesica mediante la modulazione di
cellule non neuronali la cui abnorme attività può influenzare i meccanismi
di percezione ed elaborazione del dolore, facilitando l’insorgenza
di sensitizzazione periferica e centrale. A livello periferico,
la PEA mediante il meccanismo ALIA – Autacoid local injury
antagonism è in grado di ridurre il rilascio di mediatori pro-infiammatori
dai mastociti attivati e ridurre lo stravaso plasmatico e
cellulare indotto sperimentalmente con stimoli nocivi di diversa
natura. Nel midollo spinale, la PEA è in grado di inibire il reclutamento
di cellule immunitarie periferiche, tra cui i mastociti, ed inibire
l’attivazione ed il release di molecole proinfiammatore da parte
della microglia.
Sulla base delle evidenze sperimentali, il presente studio è stato
finalizzato a verificare l’efficacia terapeutica della PEA in pazienti
affetti da dolore attivato dal sistema gliale a varia eziopatogenesi.

MATERIALI E METODI
Presso l’U.O.S.D. di Terapia Antalgica del Policlinico Tor Vergata,
nel periodo compreso tra Giugno 2009 e Agosto 2010 sono stati
seguiti un totale di 517 pazienti (età media 65,4 anni), 218 maschi
e 299 femmine, in trattamento con PEA (Normast® 600mg) alla
posologia di 2cpr/die per 21 giorni e di 1cpr/die per ulteriori 30
giorni. I pazienti arruolati assumevano Pregabalin e Ossicodone
Cloridrato a una posologia che si è mantenuta fissa per tutto il periodo
di osservazione. Le patologie trattate sono: Radicolopatia
e/o Artrosi (64,6%), FBSS (12,77%), Nevralgia post-herpetica
(5,8%), Neuropatia diabetica (4,64%), Dolore cronico oncologico
(3,29%) e Altro (nevralgia del trigemino, neuropatia post traumatica
ecc.) (8,9%). I pazienti sono stati valutati tramite scala NRS
(Numeric Rating Scale) al tempo 0 (T0), al tempo 1 (T1 = fine ciclo
51 giorni).

RISULTATI
Dei 517 pz non terminano l’osservazione 31 pz: 18 perché non
tornano a controllo e 13 perché sospendono il ciclo di trattamento.
Nessun paziente ha manifestato effetti collaterali dal trattamento
con Palmitoiletanolamide.
Il trattamento ha indotto una riduzione dell’intensità media del dolore
del 61,1% (NRS da 6,392 a T0 a NRS 2,484 a T1), valutato
alla fine del ciclo.
I risultati ottenuti dimostrano che la PEA è in grado di contrastare
il dolore attivato dal sistema gliale associato a tutte le condizioni
analizzate.

CONCLUSIONI
I dati ottenuti dimostrano che la PEA modulando l’attività di alcune
cellule immunitarie, come i mastociti e la microglia, è efficace nel
trattamento del dolore attivato dal sistema gliale.
L’efficacia della PEA è indipendente dalla causa eziologica del dolore
suggerendo l’esistenza di un’attivazione di cellule non neuronali
come fattore comune alle varie condizioni patologiche.

DI PAOLO A., GIANFELICE V., SILVESTRI C., DI TIZIO M.,
CALDARULO C., MASUCCI L., LAZZARI M.
LA PALMITOILETANOLAMIDE NEL TRATTAMENTO DEL
DOLORE ATTIVATO DAL SISTEMA GLIALE: NOSTRA
ESPERIENZA:
34° Congresso Nazionale AISD – Le nuove frontiere della medicina del dolore • Riccione 29-31 maggio 2011

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