Osteoporosi transitoria dell’anca: effetti della palmitoiletanolamide

Osteoporosis om 00.18.34Marzilli C et al,  Osteoporosi transitoria dell’anca: effetti della palmitoiletanolamide. 9° Congresso Nazionale SIARED Volume degli Atti

L’osteoporosi transitoria dell’anca (TOH) è una malattia rara, di eziologia incerta che colpisce prevalentemente uomini tra i 40 e 60  anni e donne nel terzo trimestre di gravidanza o nel postpartum. L’affezione, autolimitantesi, è caratterizzata da coxalgia, severa inabilità ed immagini di RM che evidenziano edema dell’osso spongioso a carico dell’epifisi e talora della regione trocanterica (1).

Nel caso clinico riportato un uomo di 56 anni, iperteso, giungeva alla nostra osservazione con diagnosi di TOH lamentando severa coxalgia a sinistra: NRS=8 durante il movimento; NRS=5 a riposo; QOLS= scarsa. L’andatura era claudicante ed all’esame obiettivo veniva riferita dolorabilità all’inguine sinistro e limitazione funzionale. Il paziente era in terapia con disodio clodronato 100 mg/3,3  ml im. a giorni alterni nella fase di attacco; da scalare fino ad una somministrazione/ 15 gg nella fase di mantenimento.

Assumeva  inoltre acido acetilsalicilico 100 mg/die a scopo profilatttico e FANS. L’insorgenza di epigastralgia e rialzi pressori avevano indotto il paziente a sospendere l’assunzione di antiinfiammatori.

Si decideva di prescrivere palmitoiletanolamide 1200 mg/die. A distanza di una settimana il paziente descriveva miglioramento del quadro clinico, assenza di dolore al movimento, buon riposo notturno e QOLS migliorata, non riferiva effetti collaterali. La terapia veniva proseguita nei tre mesi successivi, fino alla completa risoluzione
della patologia.

La nostra esperienza dimostra le enormi potenzialità analgesiche ed antinfiammatorie della PEA(2), composto endogeno, che potrebbe rappresentare un valido approccio terapeutico, in condizioni di flogosi cronica(3), per pazienti non responsivi ad altre terapie o in cui sia controindicato l’uso di FANS.

1) Transient Osteoporosis of the Hip; M Rocchietti et al; Hip International 2010 Jul-Sep 20(3): 297-300
2) Involvement of the cannabimimetic compound, N-palmitoyl-ethanolamine, in inflammatory and neuropathic conditions: review of the available pre-clinical data, and first human studies; Darmani NA, Izzo AA, Degenhardt B et al; Neuropharmacology. 2005 Jun;48(8):1154-63.
3) Levels of endocannabinoids and palmitoylethanolamide and their pharmacological manipulation in chronic granulomatous  inflammation in rats., De Filippis D et al; Pharmacol Research. 2010 Apr;61(4):321-8.

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