Il dolore neuropatico: clinica e terapia

La palmitoiletanolamide (PeaPure, Normast, Pelvilen, GLialia) rappresenta una rivoluzione nel trattamento del dolore neuropatico. Ecco una visione scientifica del dolore neuropatico (della mano di Giuseppe Re, Virgilio Ricci, Fabrizio Rasi Medicina Interna, Terapia Antalgica e Neurologia, Ospedali di Lugo e Ravenna)

Il dolore neuropatico è espressione di una disfunzione, o di una lesione primaria, a carico del nervo, a livello del sistema nervoso periferico o centrale o di entrambi, piuttosto che il segnale biologico trasmesso dal nervo a seguito dell’attivazione di nocicettori periferici. Rappresenta circa il 20% delle sindromi dolorose, complessivamente intese, con una prevalenza stimata dell’1,5%, ma la sua reale incidenza è resa difficoltosa dalla distinzio- ne col dolore cronico, di cui rappresenta una percentua- le significativa, per le non infrequenti sovrapposizioni sindromiche. È prioritario il riconoscimento della varietà di sintomi con cui si può presentare: questi posso- no essere negativi e positivi e, a loro volta, motori, sensitivi e autonomici.

In termini di sanità pubblica, non è secondario sottolineare che la diagnostica del dolore

Il dolore neuropatico non infrequentemente è oggetto della valutazione di più specialisti, quali l’internista, l’oncologo o il neurologo, coadiuvati, solo nel caso di una emergenza oncologica, quale può realizzarsi in corso di compressione midollare, dal radioterapista, dall’anestesista e dal chirurgo. Spesso è tardivo il coinvolgimento del terapista del dolore. La sintomatologia non sembra dipendere dal tipo e dalla sede della lesione, ma piuttosto dai meccanismi fisiopatologici che insorgono sia a livello dei tessuti somato-sensoriali sia all’interno del sistema nervoso periferico e centrale. Per tale motivo, nelle più recenti classificazioni, il dolore neuropatico vie- ne considerato una vera e propria malattia, in cui non sono più rintracciabili i legami fra lesione e dolore.

Nonostante il considerevole aumento, soprattutto negli anni più recenti, di trials controllati randomizzati e di metanalisi sul dolore neuropatico, a tutt’oggi non sono disponibili indicazioni soddisfa- centi su alcuni aspetti del suo trattamento, in par- ticolare, riguardo dosi e tempi di somministrazio- ne dei farmaci tradizionalmente impiegati in prima linea, per i quali spesso mancano specifiche appro- vazioni da parte delle autorità sanitarie. Questo, in

neuropatico non necessita nella maggior parte dei casi di alcuna indagine sofisticata e, quindi, non pesa sulla spesa sanitaria.

Disposizioni

La scommessa per il clinico è il riconoscimento del- la sindrome neuropatica, l’individuazione della condizione neurologica associata e la pianificazione della strategia terapeutica più adeguata ai sintomi e ai meccanismi fisiopatologici sottostanti. La scelta di un farmaco di prima linea deve tenere in considerazione sia l’efficacia relativa basata sul confronto tra singoli farmaci sia il rapporto efficacia/sicurezza. Il dolore centrale è stato meno studiato di quello periferico. Molte neuropatie periferiche, con l’eccezione della polineuropatia associata a infezione da HIV e della nevralgia del trigemino, mostra- no comportamenti simili.

Il dolore neuropatico

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