Rapporto d’ipotesi e problemi sul funzionamento del sistema nervoso a proposito dell’attività afferenziale e nell’organizzazione dell’esperienza del dolore

Riassunto

 

  1. Viene fatta a modo di relazione una rassegna di varie ipotesi e varii problemi sollevati dall’indagine e dalla interpretazione di dati culturali e sperimentali in tema di esperienza dolorifica.

  2. Si conclude che piacere e dolore non sono sensibilità a sè stanti, ma sono qualificazioni extracoscienti e coscienti di altre attività afferenziali. Un meccanismo vegetativo protopatico si sovrammette e si integra al meccanismo somatico-discriminativo delle comuni sensibilità.

  3. L’origine dell’impulso sarebbe nell’ambito intimo della materia vivente, il di cui assetto fisico-chimico costituirebbe struttura labile, preneuronica e ultraterminale, da considerarsi come attività e parte integrante del sistema nervoso che, tramite essa, costituirebbe così un tutto col mezzo umorale e citologico dell’organismo vivente.

  4. I corpuscoli terminali sensitivi, collegati alla rete diffusa e alle strutture reticolari peri- e paraterminali da una parte e raggiunti dalla attività efferenziale dei centri superiori, sarebbero la prima importante stazione che centralizza per elaborare e trasmettere l’impulso nervoso sensitivo.

  5. L’impulso partirebbe, così, dal corpuscolo, già formato con le dovute caratteristiche di frequenza e di potenziale necessarie e sufficienti per essere atto a traversare le impedenze sinaptiche, atto a far risuonare ed entrare in sintonia coi centri nervosi devoluti a discriminare la sensazione evocatrice.

  6. L’engrammazione biologica e psichica di una sensazione dolorifica sarebbe prodotta dall’attività di un complesso centro-reticolare-diencefalico, sollecitato o meno a traverso circuiti riverberanti complessi, che diciene così attivatore di un ritmo fondamentale tipico di sensibilizzazione dei varii centri, sintonizza le strutture spinali-periferiche e quelle talamo-corticali alle quali è collegato.

  7. All’elaborazione delle sensazioni e a definirle dolorifiche, grandemente contribuisce la corteccia cerebrale, gli strati della quale appaiono partecipare diversamente a tale funzione per la componente vegetativo-protopatica e per quella somaticodiscriminativa.

Rapporto d’ipotesi e problemi sul funzionamento del sistema nervoso a proposito dell’attività afferenziale e nell’organizzazione dell’esperienza del dolore

Meco, O. Journal of neural transmission, Volume: 7, Issue: 1-4 (March 1, 1953), pp: 58-83

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